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27 Novembre 2007
TELESAL: un’attenzione in più per le donna
intervista alla dr.ssa Brunella Di Nubila dell’IEO di Milano

Dr.ssa Brunella di Nubila - IEO, Vice Direttre Unità di Radiologia Senologica Lo scorso Marzo 2006 l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano ha espresso parere positivo ad sua collaborazione con il progetto per lo screening mammografico di TELESAL - Telecomunicazioni per la salute. Oggi, possiamo dirci quasi pronti a dare inizio alla prima campagna di prevenzione del cancro al seno, fatta con questo screening. Il percorso compiuto dall’IEO e da TELESAL è servito per mettere a punto il sistema che permetterà non di produrre diagnosi ma di analizzare una notevole quantità di referti per individuare solo i casi dei pazienti “forse non sani” da rimandare al vaglio di un medico che ne verificherà l’effettivo stato patologico. Questo procedimento oltre ad offrire la prevenzione alle donne permetterà di non ingolfare le strutture sanitarie pubbliche, accorcerà i tempi di accesso agli esami e ridurrà considerevolmente la spesa pubblica. Oggi però vogliamo conoscere il parere sullo screening di TELESAL della dottoressa Brunella Di Nubila, Vice Direttore dell’Unità Radiologica Senologica dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

Dr.ssa Di Nubila qual'é l'importanza della collaborazione tra l'IEO e TELESAL?

La definirei una collaborazione preziosa. Tutto ciò che può dare un apporto innovativo, di tipo tecnologico, per migliorare in termini di tempestività e qualità la diagnosi di tumore della mammella, è sempre da privilegiare. In questo senso riteniamo importantissima la nostra collaborazione con TELESAL e stiamo infatti investendo in questo progetto risorse umane e strumentazione di ultima generazione.

Una campagna di screening per la prevenzione al tumore al seno, come quella che si attuerà con il sistema TELESAL, quali vantaggi offrirà alle donne?

L’obiettivo dello screening mammografico, a livello nazionale, è quello di ridurre attraverso la prevenzione,la mortalità data dal tumore al seno. Con l’innovativo screening di TELESAL, pensiamo, di poter raggiungere questo obiettivo in maniera più capillare ed efficace.

Qual'é l'incidenza del tumore al seno, nelle donne?


Purtroppo è ancora alta. Ogni anno in Italia oltre 11.000 di donne muoiono di cancro mammario. Fino a pochi anni fa l'incidenza di tale cancro, in Italia, era di 1 donna su 12, ma ad oggi le cifre sono più allarmanti, sono pari a quelle degli Stati Uniti, vale a dire 1 donna su 10. Il rischio di carcinoma mammario aumenta rapidamente con l'età, raggiungendo un tasso annuo superiore ai 150 casi per 100.000 donne, in epoca menopausale, per poi continuare a crescere, più lentamente, fino a tarda età.

L'IEO ha messo ha disposizione per questo progetto, 30 casi di chiara definizione radiologica. Può spiegarci meglio questa prima fase del programma?

Come per tutti gli studi sperimentali o studi pilota, prima di applicare un nuovo sistema a una popolazione, occorre sperimentarlo e verificarlo su casistica limitata e controllata. Per questo abbiamo selezionato 30 mammografie di pazienti già studiate nel nostro Istituto e alle quali è stata già fornita, secondo metodologia clinica tradizionale, una diagnosi senologica definitiva.

TELESAL come le utilizzerà?

Su queste 30 mammografie stiamo ora lavorando noi medici Radiologi, in collaborazione con gli Ingegneri Informatici di TELESAL, per ricavare alcuni elementi base che serviranno come modello per il progetto: quindi confronteremo questi risultati con quelli definitivi archiviati in Istituto prima di rendere operativo il sistema.

Quando è previsto l’inizio della campagna di screening con il sistema TELESAL, e quali saranno le modalità?

Lo screening mammografico su popolazione femminile, inizierà nella prossima primavera 2008. Seguirà le modalità degli screeniong mammografici nazionali ormai più che consolidati. Noi ci inseriremo in questo screening studiando parallelamente le mammografie con il nuovo sistema TELESAL e confrontando poi i risultati con quelli ottenuti secondo metodologia tradizionale.


di Enza Colagrosso