17 Dicembre 2008
Il “MOTORE AMICO” – La tecnologia dello Spazio in aiuto della pratica clinica
“Un motore per amico” è il titolo del Convegno, organizzato dall’ACS S.p.A. (Advanced Computer Systems) e promosso dall’ASI, che si è svolto a Roma il 10 dicembre presso la Casa dell’Aviatore. Presenti tra gli altri Franco Decaminada, comitato scientifico dell’Istituto Dermatologico Italiano, Mariano Bizzarri, coordinatore progetti tecnologici ASI, Stefano Bizzi presidente ACS, Mario Manganaro, responsabile scientifico del settore medicale ACS e Luca Tufarelli Consigliere della Telesal scrl.ACS è un’impresa informatica italiana impegnata nello sviluppo della tecnologia per il telerilevamento della Terra ed il monitoraggio dell’ambiente dallo Spazio, che negli ultimi anni ha trasferito questa sua esperienza nell’area di supporto alla diagnostica medica per immagini.
Nel corso dell’incontro la ACS ha presentato il “motore amico” FIDE, strumento di aiuto per la diagnosi precoce delle patologie dermatologiche che dalle tecnologie spaziali ha ereditato le tecnologie algoritmiche per il riconoscimento e la comparazione delle immagini digitali rilevate da sensori.
Cos’è però il “motore amico”? E’ un motore di ricerca che è in grado di ricercare in un database/archivio di immagini diagnostiche, tramite un'analisi algoritmica di prossimità, la somiglianza tra una o più immagini scattate ad alta risoluzione in epiluminescenza.
Questo permette un immediato confronto dell’immagine di una lesione dermatologica attuale con un immenso archivio di immagini pregresse di cui è certificata la diagnosi finale.
In questo modo il motore di ricerca prospetta al medico le similarità della lesione rilevata con quelle presenti nell’archivio offrendo al medico un fondamentale supporto alla diagnosi.
“Un decisivo passo avanti verso la condivisione della documentazione medica, ha voluto affermare Mario Manganaro, questo è ciò che rappresenta il motore FIDE, che potrà garantire diagnosi mediche più sicure, perché supportate dalla letture e dalla comparazione di tante immagini, e screening più semplici ed efficaci per la prevenzione”.
Anche Franco Decaminada ha posto l’accento sull’importanza di un motore di ricerca come quello proposto dal progetto FIDE mettendo in evidenza come: “ strumenti come questi potranno garantire nuove cure in quei paesi dove la medicina, ed in particolare quella specialistica, non è ancora in grado di garantire la salute a tutti”.
Telesal, rappresentato nella sessione da Luca Tufarelli, si è detto pronto a mettere a disposizione del “motore amico” la sua piattaforma di servizi che potrà trasformare questo “motore di ricerca” in uno strumento a beneficio dei servizi telemedicina. “Telesal con l’esperienza che ha ormai acquisita, ha detto Luca Tufarelli nel suo intervento, ha già fatto sperimentazione di telemedicina attraverso le immagini, infatti la sua proposta di screening mammografico, per la prevenzione del tumore al seno, a cui sta lavorando con la collaborazione del Dipartimento di Endocrinologia ed Oncologia Molecolare e Clinica – Università degli studi di Napoli “Federico II” e dell’IEO, si basa proprio sulla condivisione di immagini che permettono, in campagne di screening, di scartare tutti i pazienti sani per rimandare al medico solo quelli malati o quelli sospetti di esserlo”.
“Per noi, ha concluso Tufarelli, fare telemedicina vuol dire infatti mettere a disposizione di una equipe di medici o di addetti ai lavori la strumentazione per una condivisione dei dati che può permettere a loro di formulare una diagnosi e decidere una terapia. In questa ottica riteniamo che appoggiare con la tecnologia di Telesal anche la dermatologia sia importantissimo”.
"Dallo Spazio L'arma per il Melanoma" - Il Progetto FIDE e TELESAL
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(Approfondimento al minuto 3 del filmato)









