©  2006 Kell S.r.l. - P. IVA 05419421002
Header TELESAL (immagine)

News

18 Dicembre 2007
Le Regioni Italiane a colloquio con il Ministero della Salute per parlare di TELESAL

Logo Agenzia Spaziale Italiana (link) Le Regioni si sono riunite a Roma per parlare di TELESAL. Il 14 dicembre 2007 alcuni rappresentanti delle Regioni italiane si sono dati appuntamento nella sede dell’ASI per dialogare con il Ministero della Salute del progetto di telemedicina TELESAL. Diversi i punti all’ordine del giorno che spaziavano dalla valutazione di gradimento con cui viene recepito TELESAL alla verifica dello stato di avanzamento del programma, al confronto tra le diverse realtà in cui le sperimentazioni prescelte si attueranno. I lavori sono stati aperti dal benvenuto portato da Alberto Canciani, Responsabile di programma dell’ASI. Poi la discussione è subito entrata nel vivo con l’intervento di Giorgio Almansi, della Regione Toscana, che ha aperto uno spaccato sulla realtà delle Comunità Montane della sua regione, che rappresentano degli utenti significativi delle tecnologie satellitari e che mostrano un interesse spiccato ad entrare in TELESAL. Dopo l’intervento di Cesare Aragno, Capo progetto TELESAL della KELL, che ha ricordato tutte le sperimentazione previste nel progetto TELESAL è stata la volta di Walter Bergamaschi, Ministero della Salute, che ha espresso la sua soddisfazione nell’assistere allo sviluppo di un progetto come TELESAL che potrà essere considerato “Best practice” per il Ministero. Di rilievo per la discussione anche l’interevento di Mariano Bizzarri, Consiglio scientifico dell’ASI, che tra l’altro ha sottolineato importanza strategica di TELESAL, importanza che ha detto ribadita anche dallo stesso presidente dell’ASI, Giovanni Bignami, di cui lui era portavoce. A conclusione della riunione tutti i partecipanti si sono trovati concordi nell’affermare come TELESAL rappresenti l’espressione di un vero “Best practice” perché con questo programma non si è avviato solo un “grande motore” ma un nuovo sistema che sarà in grado di far uscire la telemedicina da quella piccola nicchia in cui è oggi relegata, per farla arrivare a tutti.